Francesca Semerano
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Verso l'Aral perduto

Verso l’Aral perduto.
In Uzbekistan alla ricerca di quello che è rimasto del lago di Aral.

Nella steppa fangosa si aprono piste faticose da percorrere.
Sul terreno i resti delle conchiglie sono triste residuo di vita distrutta.
Nella località di Moynaq le navi arenate sono un’altro spettacolo di morte.
Il lago d’Aral, che era uno degli specchi d’acqua più grandi al mondo, è stato prosciugato, deviando i fiumi immissari, con l’obiettivo di usare le acque per l’irrigazione dei campi di cotone.
Questo ha provocato un disastro ecologico che ha avuto ripercussioni sull’ambiente, sulla salute e sulle condizioni di vita. Lo sconvolgimento del sistema economico ha privando gli abitanti della principale fonte di sostentamento che era legata alla pesca e alle attività connesse e di conseguenza ha portato allo spopolamento.

Towards the lost Aral.
In Uzbekistan in search of what's left of Lake Aral.
In the muddy steppe, difficult tracks open up.
On the ground the remains of the shells are a sad remnant of destroyed life.
In Moynaq, stranded ships are another death spectacle.
The Aral Sea, which was one of the largest bodies of water in the world, has been dried up, diverting the rivers that flow, with the aim of using the waters to irrigate the cotton fields.
This resulted in an ecological disaster that had repercussions on the environment, health and living conditions. The upheaval of the economic system has deprived the inhabitants of the main source of livelihood which was linked to fishing and related activities and consequently led to depopulation.
Link
https://www.francescasemerano.it/verso_l_aral_perduto-p22091

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